La corte di Versailles

Storia e chicche sul periodo più discusso

Il palazzo e le stanze: la stanza della regina
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Il palazzo e le stanze: la stanza della regina

Ed eccoci di nuovo ritornati sulla rubrica ‘Versailles, il palazzo e le stanze‘!
Come promesso, in ogni post immagineremo di entrare in una delle stanze del magico palazzo di Versailles, attraverso racconti, descrizioni e aneddoti.

Questa volta tocca alla stanza della regina.
Subito il nome evoca la nostra Maria Antonietta: ce la immaginiamo svegliarsi in un mattina soleggiata di Versailles, pronta a rispettare il cerimoniale di corte e quello della vestizione.

In  realtà, quella è stata la stanza di molte altre famose regine, dalla personalità eclettica e di spiccata intelligenza anche; forse è la stanza più importante del palazzo, quella dove le regine davano alla luce gli eredi al trono (ne nacquero ben 19 in questa stanza!)

La prima a fare di queste stanze il suo giaciglio fu Maria Teresa, per cui la camera fu costruita e riadattata; la seconda, la madre di Luigi XVI, la polacca Maria Leczinska; per ultima, la nostra Maria Antonietta, che fu costretta ad abbandonarla a ridosso della Rivoluzione francese.
Ognuna di loro ebbe modo di personalizzare e lasciare il proprio tocco, cosa che invece non successe per le stanze del re, il cui arredamento risulta molto più omogeneo.

Da questo punto di vista, Maria Leczinska fu quella che impattò maggiormente l’aspetto delle stanze: il re suo marito, felice e soddisfatto dei molti figli che la moglie gli aveva dato, la accontentava su tutto e in particolare le regalò moltissimi mobili e arredi per le sue stanze (spese circa 30.000, una spesa davvero enorme per quell’epoca).

La regina poteva, nelle sue stanze, trovare un po’ di pace dalla vita pubblica e dall’etiquette; di questi salottini rimane molto poco, a causa delle modifiche fatte da Maria Antonietta.

A proposito delle tappezzerie, una curiosità: a Versailles ne avevano di estive e invernali. Oggi, sono visibili quelle estive, bianche decorate con delicati fiori legati da un nastro (non è quella originale, ma è appunto stata rifatta sul modello estivo). Quelle inverali sono di un pesante velluto rosso.

Visitare queste stanze oggi a Versailles, è sicuramente emozionante: dobbiamo però immaginarcele piene di persone curiose di vedere la routine quotidiana della regina, con l’unico divieto di non sorpassare la balaustra, aldilà della quale la regina stava.

Durante le nascite, poi, era il delirio: da citare che, durante la nascita di Medame Royale, la folla era talmente fitta e talmente numerosa che il re stesso, a fronte dello svenimento della regina per il caldo, dovette andare ad aprire la finestra.

Written by Silvia643 in June 6, 2017 / 38 Views

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